vaffanculo addio
27 Dicembre 2017

La postura è fondamentale. Mani dietro la schiena, gambe appena divaricate, busto leggermente inclinato in avanti, collo teso per spingere lo sguardo oltre. Ossia al di là delle transenne che circondano una voragine nel manto stradale, le fondamenta di un palazzo, le mura di un edificio in costruzione o qualunque altro tipo di cantiere. Senza quella posa si sta semplicemente osservando o, al massimo, si fissa con insistenza. Ma una volta assunta la posizione prestabilita il semplice sguardo evolve e diventa qualcosa di più: un hobby che spalanca le porte a un nuovo mondo, quello del Build-watching.
Il termine deriva dal verbo inglese “build”, che significa costruire, e indica una nuova moda che, a discapito del nome, non arriva dal mondo anglosassone, ma dalla quieta ed elegante Pavia. È nel capoluogo lombardo dalle cento torri che ogni giorno migliaia di uomini in là con gli anni e con tanto tempo a disposizione si aggirano per le strade e le piazze in cerca di qualcosa, qualsiasi cosa, con cui passare il tempo. Un fenomeno che può essere osservato in tutte le città del mondo e che in questa distinta cittadina si è però trasformato in una disciplina codificata, con regole precise e un rigido sistema di comportamento che tutti i partecipanti sono tenuti a osservare.
Il Build-watching può essere praticato tutti i giorni della settimana, esclusi i festivi, quando i cantieri sono chiusi. Il praticante si avvicina al cantiere a piccoli passi, ostentando una certa indifferenza, fino a quando non raggiunge una distanza di una decina di metri. A quel punto inizia a tendere il collo verso la scena che catalizza la sua attenzione e, con passo più deciso, si avvicina alle transenne, scegliendo un punto che gli garantisca una buona visuale. Allora, e solo allora, si assume la postura che sta rendendo questo hobby riconoscibile anche da chi non lo ha mai praticato. Una posa che ai meno accorti può sembrare banale, ma che richiede invece un notevole allenamento.
“Chiunque può praticare il Build-watching. L’importante è avere tanto tempo a disposizione e una buona costanza”, spiega Giano Grigliatto, presidente del Cnab, Circolo nazionale anziani Build-watching. “Il consiglio che noi diamo è quello di avvicinarsi a questa entusiasmante disciplina in modo graduale, per evitare infortuni e stress. Le prime volte è opportuno non superare le 4 ore di osservazione consecutiva, per non affaticare la vista, la colonna vertebrale e la muscolatura del collo. Poi, una volta presa confidenza, si possono aumentare piano piano le ore di osservazione, fino ad arrivare a 8-10 al giorno, senza interruzioni. E dopo un paio di anni di pratica assidua si può anche cominciare a dar dei consigli agli operai. In questo caso è fondamentale usare un tono cordiale e amichevole, ricordando sempre che ci si sta rivolgendo a persone che in quel momento sono al lavoro e che è a loro che spetta la decisione finale su quello che devono o non devono fare”.
Da Pavia il Build-watching ha già cominciato a diffondersi nelle finitime province lombarde. “Presto partirà un seminario itinerante con tappe nelle principali città italiane”, assicura il presidente Grigliatto. “Vogliamo portare questa straordinaria disciplina in tutta Italia e nel resto dell’Europa. Poi un giorno non lontano, varcheremo il mare e conquisteremo gli altri continenti. Fino a quando ogni cantiere del globo sarà circondato da torme di anziani pronti a dare man forte agli operai al lavoro”.