vaffanculo addio
28 Giugno 2013
di Mr. Trap Jaw
Il caldo può dare alla testa. Qualche volta, però, la testa può anche staccarla, provocando danni molto maggiori di un semplice colpo di calore. Come è accaduto nella periferia di Buonabitacolo, in provincia di Salerno, all’interno della villa di Rainer Stefano Masera, noto critico e collezionista d’arte.
Oppresso dalla canicola estiva, nel pomeriggio di ieri Masera, laureato in ingegneria elettronica, ha messo mano all’enorme ventilatore da soffitto che utilizza nella stagione calda per raffrescare il salone che ospita la sua collezione di statue della Madonna, ritenuta dalla critica internazionale una delle più complete al mondo, tentando di aumentare i giri del motore con un intervento sui circuiti dell’apparecchio.
Un lavoro che il collezionista è riuscito a portare a termine in meno di dieci minuti, incrementando considerevolmente la velocità di rotazione delle pale del ventilatore e, di conseguenza, il loro potere refrigerante.
Soddisfatto del proprio intervento Masera ha quindi deciso di allontanarsi un momento dal salone e di spostarsi in biblioteca per consultare alcuni volumi di storia dell’arte.
Durante il breve tragitto il critico è però inciampato nell’angolo di un tappeto, finendo disteso sul pavimento. Ma nonostante nella caduta Masera abbia riportato la frattura di 13 costole, l’incidente è stato tuttavia provvidenziale per la sua vita.
In quel momento esatto, infatti, il ventilatore da soffitto è andato in corto circuito e ha iniziato a vorticare sempre più velocemente, finché la forza centrifuga non ha strappato letteralmente l’apparecchio dalla sua sede, trasformandolo in un potenziale elicottero-tritacarne fuori da ogni controllo.
Le lame rotanti del ventilatore hanno iniziato a muoversi all’impazzata nella stanza, decapitando una ad una tutte le 89 statue della Madonna presenti, mentre il critico, già dolente per la caduta, assisteva impotente alla distruzione della sua prestigiosa collezione.
Alla fine la mietitrebbiatrice mortale ha concluso il suo volo andandosi a infrangere contro un tavolino Luigi XVI che campeggiava all’ingresso del salone, devastandolo irrimediabilmente.
Allertati dal frastuono prodotto dalla decapitazione massiva, i domestici della villa sono accorsi nella sala, soccorrendo Masera e chiamando l’autoambulanza. Il collezionista è stato ricoverato in stato di shock nel vicino ospedale che, ironia del caso, è stato intitolato alla Madonna della consolazione.
Una consolazione che difficilmente il critico potrà trovare.