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L'arte del panino al Caseificio Borderi di Siracusa

Ci sono panini buoni, panini buonissimi, panini strepitosi, panini eccellenti e panini superlativi. Poi c'è l’arte. Qualcosa che trascende la semplice fenomenologia gastronomica del panino, ridisegnandone il concetto stesso, la sua essenza, sradicando le fondamenta ontologiche note della "paninità" e avvicinando il fortunato degustatore alla realtà noumenica del cibo e dunque dell'esistenza.

A questo punto i lettori meno accorti staranno pensando a una palese esagerazione. Invero, però, non ne han donde, giacché un simile panino, lungi dall'essere un frutto delle nostre ditirambiche farneticazioni, non solo esiste nella realtà che siamo soliti frequentare, ma è anche di facile reperibilità, può essere assaggiato da chiunque e costa solo 4 euro. Con ogni probabilità i 4 euro meglio spesi della nostra vita.

L'epifania "paninesca" della quale stiamo cercando di fornire una grossolana descrizione, del resto l'unica possibile vista la palese inadeguatezza del linguaggio a enarrare un'esperienza che non esitiamo a definire palingenetica, ci è occorsa durante un nostro breve soggiorno in quel di Siracusa, città interessantissima e a suo modo gaudente, non a caso posta sotto assedio da quel genio non riconosciuto di Giafar ibn Muhammad nell'877.

In una strada del quartiere di Ortigia dove dal lunedì al sabato si svolge il mercato, si trova una piccola bottega di artisti che hanno deciso di dedicare la propria vita alla gastronomia e alla felicità del prossimo: il Caseificio Borderi.

Entrando è facile credere di essere finiti grazie a chi sa quale sortilegio nel Paese di Bengodi. Fragranze deliziose solleticano le nari e il palato del visitatore, mentre salumi, affettati, insaccati, formaggi, mozzarelle, ricotte e altre decine di leccornie di produzione rigorosamente artigianale ne stuzzicano la concupiscenza più lubrica.

I prodotti presenti sono sì numerosi e di tale squisita bontà che tentarne una descrizione anche solo parziale finirebbe per sviarci dal compito che ci siamo umilmente prefissati; preferiamo dunque soprassedere, invitando però calorosamente i lettori a non lasciarsi sfuggire la possibilità di cimentarsi personalmente in un pellegrinaggio che un simile tempio del buongusto gastronomico pretende da ogni vero amante del cibo.

Maestri indiscussi del sapore, insuperati demiurghi dei piaceri più raffinati della gola e sapienti custodi della tradizione e della genuinità, i proprietari della bottega, oltre a offrire agli avventori i loro prelibatissimi prodotti realizzati dalla propria azienda, da veri artisti quali sono si dedicano anche a quella che molti considerano una semplice e meccanica operazioni di routine, ma che i più esperti tra i degustatori di livello sanno invece essere una pratica di ricercata delicatezza degna di un miniaturista allievo di Abraham ben Judah ibn Hayyam: la preparazione di un panino. Che non è necessariamente un semplice pezzo di pane con dentro roba da mangiare, ma può essere un'opera, un prodotto della fantasia e dell'umano spirito al pari delle tele di Michelangelo, delle melodie di Mozart, delle sculture del Bernini e degli scritti di Milton.

Assistere alla preparazione di un panino nel Caseificio Borderi è un'esperienza senza eguali, destinata a cambiare per sempre la vita di chi ha il privilegio di assistervi, conferendo un nuovo e più profondo significato a un'attività che, è nostra ferma convinzione, nella storia dell'umana stirpe è stata fino a questo momento pesantemente sottovalutata, e che rappresenta invece uno degli apici raggiunti dalla produzione artistica di ogni tempo.

C'è solo un'accortezza che chiunque decida di concedersi questo immenso piacere deve avere: lasciar fare agli artisti. Entrate e limitatevi a chiedere un panino, senza fornire indicazioni di sorta sul contenuto. A quel punto non resta altro da fare che gustare lo spettacolo senza pari che vi offriranno i proprietari, capaci di legare insieme tradizione gastronomica e culinaria, teatro, poesia, retorica e letteratura. Sintetizzando: pura arte.

Davanti ai vostri occhi increduli vedrete prendere corpo e vita capolavori quali mai avreste immaginato, opere ardite e deliziosamente rischiose, che si reggono su equilibri olfattivi, gustativi e visivi sapientemente ricercati e in grado di regalare sensazioni impareggiabili rimanendo vestiti. Il tutto accompagnato da grande simpatia, ospitalità nell’accezione più elevata del termine e squisita gentilezza.

Inoltre mentre siete in fila ad attendere il vostro turno, potrebbe toccarvi in sorte di assistere ad alcune delle gustosissime sfide improvvisate tra i proprietari, che gareggiano in fantasia e creatività per dar vita al panino “più buono”.

Ultima annotazione: non lasciatevi intimorire dalle lunghe code che talvolta si formano davanti al negozio. Primo perché mai come in questo caso l’attesa vale la ricompensa. Secondo, perché la vostra pazienza sarà ripagata dai generosi assaggi che i proprietari vi porgeranno per ingannare il tempo.

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Le varie fasi della preparazione di un panino gigante per 3 persone (costo complessivo 6 euro)

Le varie fasi della preparazione di un panino gigante per 3 persone (costo complessivo 6 euro)

L'arte del panino al Caseificio Borderi di Siracusa
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L'arte del panino al Caseificio Borderi di Siracusa
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N
Ma proprio ora che sono a dieta?
Rispondi
J
Coraggio, la dieta non dura per sempre.