vaffanculo addio
13 Maggio 2013
di Mr. Trap Jaw
Più perversi di così si muore. Eppure, in certi casi, la perversione non si ferma neppure davanti alla morte. L’ultima moda in fatto di film hard arriva direttamente dalla Malesia, promette di recare seri disturbi ai ben pensanti e si chiama porno-zombie.
L’idea di base è facilmente intuibile: accoppiamenti selvaggi e rocamboleschi tra umani e i morti viventi resi celebri dal genio di George Romero, arricchiti però da trame e regie che il più delle volte non risultano affatto scontati, con effetti speciali di primo livello e attori di grido.
Il fenomeno imperversa nell’arcipelago già da un paio di anni. A partire dal 2010 sono state una ventina le pellicole girate, quasi tutte trasmesse nei migliori circuiti dedicati ai film hard, e una buona metà dei prodotti ha registrato incassi a cinque zeri.
Camminando tra le strade di Kuala Lumpur non è raro imbattersi in chilometriche file in occasione delle prime visioni, con torme di fan pronti a campeggiare davanti all’ingresso anche per due giorni di fila pur di poter raccontare a parenti e amici di essere stati i primi a vedere le scene dell’ultimo film in cartellone.
Un report della Banca asiatica per lo sviluppo citato dal New Straits Time, uno dei principali giornali diffusi nel Paese, sostiene che il genere porno-zombie abbia ormai dato vita a una micro industria con circa 300.000 addetti, ai quali si dovrebbero aggiungere altrettanti lavoratori dell’indotto.
Non a caso a febbraio il magnate del cinema Najib Tun Razak, omonimo del primo ministro e secondo voci non confermate a lui legato da una parentela di secondo grado, ha pensato di sfruttare il successo del genere dando vita alla prima casa di produzione specializzata nel hard cadaverico: la Fucking dead entertainment (Fde).
“Fare sesso è bello e sano. Che male c’è a farlo con dei morti viventi?”, ha dichiarato alla stampa cinematografica Najib. “Qualcuno, quando ho parlato della mia idea mi ha detto che ero pazzo. Ora vorrei invitarlo nella mia nuova villa che ho appena finito di costruire nel Borneo con i ricavi di appena due mesi di lavoro”.
Il prossimo film prodotto dalla Fde si preannuncia un colossal. La produzione ha messo a disposizione del regista, Mizan Zainal Abidin, idolatrato genio del genere, un budget da capogiro: 3,1 miliardi di ringgit, equivalenti a 800 milioni di euro.
La trama e il titolo sono coperti dal più impenetrabile segreto. Le uniche informazioni trapelate fino a questo momento riguardano la cura degli effetti speciali, che dovrebbe essere assegnata addirittura a J.J. Abrams, e il ruolo del protagonista, per il quale sono al momento in lizza Ibrahim Minkiadur, celebre attore porno lappone naturalizzato malese, e Johnny Depp.
Altra cosa certa è che il film sarà distribuito nelle sale di mezza Asia, dalla Thailandia al Laos, fino alla Mongolia. Secondo il China Daily la produzione sarebbe in trattative anche con l’isolatissima Corea del Nord, tradizionalmente impermeabile a ogni tipo di produzione estera.