vaffanculo addio
20 Febbraio 2013
di Jeff Scafati
Un retrogusto di corteccia di banano nano fa da sfondo a un misto di sapori che ricordano la pelle sudata dell’antico sovrano inca Huayana Capac e la polvere che si annida sulle pergamene sacre che contengono il verbo di Wiraqucha, la divinità inca creatrice del sole, della luna e delle stelle.
Il tocco al labbro è piacevole e frizzoloso, portando la mente del fortunato assaggiatore in un volo immaginifico sopra le sterminate lande di Cuzco, sopra i templi di Vilcashuman e di Aconcagua, con una capatina dentro le caverne di Pacaritambo. In più è gialla e fosforescente. Compratene a ettolitri e fateci il bagno con il vostro partner. Vale duecentesimi.