vaffanculo addio
30 Dicembre 2013
di Mr. Clawful
Ricorre oggi il 320esimo anniversario della fondazione della comunità religiosa degli Amish. Il 30 dicembre del 1693 Jakob Ammann, vescovo svizzero, decise di rompere ufficialmente con la comunità anabattista svizzera, allora guidata da Hans Reist, abbandonando la terra in cui fino ad allora aveva vissuto e trasferendosi con i suoi seguaci in Alsazia, prima a Heidolsheim (dal 1693 al 1695), quindi a Markich (tra il 1695 e il 1712) e infine a Zellwiller. Poco prima della sua morte, nell’anno 1720, una parte della comunità abbandonò l'Europa e si rifugiò in Pennsylvania, prendendo successivamente parte alla colonizzazione del Midwest degli Stati Uniti d’America.
Essendo chi scrive un fervido sostenitore della dottrina Amish dall’età di sette anni, vorrei cogliere l’occasione offerta da questa ricorrenza per mettere i nostri lettori a parte di alcune verità, puntualmente travisate dai mezzi di comunicazione di massa, circa il nostro credo e la nostra comunità.
Iniziamo dal nome. È credenza diffusa che il termine Amish derivi da una variante alsaziana del cognome del nostro fondatore, Ammann, pronunciato “Amische”, divenuto poi “Amish” in inglese. Niente di meno probabile. Verosimilmente la parola Amish nasce dalla fusione di due vocaboli, “Paradesha”, che in sanscrito significa “Paese supremo” e “Amuninni”, che in dialetto siciliano vuol dire andiamo. In sostanza “Amish” sarebbe una crasi tra la seconda e la prima parola, a indicare il concetto di “Andare verso il Paese supremo”, ovverosia il Regno dei Cieli. L’espressione sarebbe stata coniata dallo stesso Jakob Ammann a mo’ di esortazione da utilizzare durante i suoi sermoni. Che Ammann fosse un appassionato conoscitore del sanscrito ce lo rivela il diario di Théophile Estherazy, facente parte del primo Reggimento Reale di ussari (creato a Strasburgo nel 1693), e inviato per una breve missione diplomatica in Alsazia, dove ebbe l’occasione di fare la conoscenza del nostro fondatore. Quanto al siciliano, Ammann aveva un carissimo amico che proveniva dalla Sicilia con il quale, secondo numerose testimonianze scritte dei suoi seguaci, si divertiva a conversare nel dialetto di questa terra, che il nostro fondatore aveva avuto modo di conoscere durante un breve viaggio in gioventù.
Estremamente ricorrente è il pensiero che gli Amish rifiutino ogni tipo di oggetto o tecnologia moderni. Anche in questo caso mi si permetta una confutazione. Invero nella nostra comunità la tecnologia non è affatto giudicata dannosa di per sé. A venir condannato è piuttosto è l'uso smodato e acritico che ne possono fare gli esseri umani. Vera è invece la nostra avversione verso la televisione, che offre esempi di costumi e comportamenti imposti dal modello produttivo dominante e che sono a noi estranei. Alle numerose obiezioni che i lettori prevedibilmente solleveranno su questo punto mi sia consentito rispondere citando Karl Popper: “Una democrazia non può esistere se non si mette sotto controllo la televisione, o più precisamente non può esistere a lungo fino a quando il potere della televisione non sarà pienamente scoperto”. Questo non significa che noi siamo contrari alla televisione come strumento, ma a questo attuale modello di televisione. Come aborriamo tutti gli oggetti non utili, il cui possesso è legato esclusivamente a un desiderio vanitoso. Per fare un altro esempio, le nostre abitazioni sono piene di moderna suppellettile tecnologica di comprovata utilità, come gli affetta-carote e sbuccia-patate, mentre al loro interno non vi sarà possibile reperire spremiagrumi elettrici.
Vorrei infine aggiungere un’ultima precisazione in merito all’Ordnung, che possiamo definire come un codice etico e comportamentale che discende da concetti e passi ricavati dalla Bibbia. Ordnung in tedesco significa appunto “Ordine”, un’insieme di regole che disciplina la vita dei singoli all’interno della nostra comunità, caratterizzata da un tessuto sociale di estrema saldezza, basato su forti legami familiari, e su un'ancora più forte identità religiosa. Salvaguardare questa società è fondamentale per ogni Amish e tutte le nostre azioni sono votate a questo.