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Singapore, mostruosa rapina per Halloween

Singapore, mostruosa rapina per Halloween

di Mr. Clawful

Entrano in banca vestiti da mostri per fare una rapina, una guardia li attacca con un paletto di frassino, la punta dell’oggetto cortocircuita un cellulare che fa andare in crash il sistema elettronico dell’istituto. E tutti i soldi scompaiono nei meandri della Rete.

La surreale vicenda è accaduta a Singapore, dove un gruppo di quattro balordi di origine baltomessicana, già noti alle forze dell’ordine per una serie di furti con scasso, sono entrati nella sede principale della Bank of Singapore verso le 11:00 del mattino (ora locale) intenzionati a mettere a segno una rapina multimilionaria.

Per celebrare nel modo più adrenalinico possibile il giorno di Halloween il quartetto ha deciso di tentare il colpo utilizzando un travestimento a tema: il primo dei quattro, identificato dagli inquirenti come il capo della ganga, era mascherato da Mefistofele (con tanto di coda puntuta, forcone ed elegante smoking, come hanno mostrato i filmati delle telecamere di sicurezza); il secondo era vestito da zombie (ma non ha rinunciato a un tocco radical-chic, avvolgendosi una pashmina lilla intorno al collo); il terzo da poltergeist; il quarto da vampiro.

La teatrale cricca ha fatto il suo ingresso nella sala principale dell’istituto e dopo aver sfoderato mitragliette uzi (che, sempre grazie ai filmati, si sono rivelate di fabbricazione cecena), custodite in valigette foderate di piombo per eludere i metal detector, ha iniziato a sparare in aria alcune raffiche di proiettili tracciati calibro 9 parabellum. I colpi d’arma da fuoco, unitamente alle decine di micro esplosioni pirotecniche innescate dalle munizioni, hanno gettato nel panico i presenti, che si sono scagliati verso le uscite in cerca di fuga.

Dopo aver sgombrato il campo la combriccola si è occupata delle guardie presenti nella sala, addormentandole con fiale di gas narcotizzante.

A quel punto il mefistofelico leader si è avvicinato a un addetto allo sportello dei pagamenti, e in perfetto accento inglese ha chiesto con calma e gentilezza: “Signore, sarebbe così cortese da depositare nelle sacche dei miei amici 666 milioni di dollari? La ringrazio per la celerità con cui so che risponderà alla mia richiesta”.

Tenuti sotto tiro dai ribaldi, gli impiegati della banca hanno iniziato a riempire le sacche dei rapinatori con banconote di grosso calibro, impossibilitati a dare l’allarme e a tentare una qualsiasi reazione.

Il ladrocinio si sarebbe concluso con un completo successo se il diavolo, quello vero, non ci avesse messo lo zampino.

Una guardia che si era allontanata dalla sua posizione per andare in bagno, affidando peraltro la pistola a un collega, al momento di tornare nella sala principale si è trovata davanti l’irreale scena. Non vista, si è diretta nel gabbiotto della sicurezza, prendendo l’unica “arma” presente, un paletto di frassino comprato apposta per il figlio di 13 anni per la sera di Halloween.

I filmati delle telecamere a circuito chiuso hanno mostrato la guardia scivolare silenziosamente alle spalle del lestofante vestito da vampiro e vibrare un colpo diretto al cuore, in perfetto stile Bram Stoker.

La punta del piolo però, non ha raggiunto la cassa toracica del ribaldo, ma si è conficcata nel cellulare che il farabutto portava con sé, mandandolo in corto circuito.

Illeso, il membro della ghenga ha dato l’allarme al resto dei bricconi, che hanno potuto darsela a gambe prima dell’intervento delle forze dell’ordine, sebbene riuscendo a portare con sé non l’intera cifra desiderata ma “solo” 666mila dollari.

Contemporaneamente, come appurato dagli ingegneri elettronici intervenuti dopo la rapina per cercare di ricostruire l’accaduto, il cortocircuito del cellulare ha fatto si che questo si collegasse automaticamente all’intranet della banca, avviando una procedura di trasferimento dei depositi elettronici verso destinazioni casuali, che sono state rimosse dal database al termine del trasferimento, come previsto dai codici di sicurezza interni.

“Siamo completamente rovinati”, ha dichiarato ai microfoni dei cronisti accorsi sul posto Renato De Guzman, CEO dell’istituto. “Questa rapina ha svuotato completamente i nostri conti online. Ci restano alcune decine di milioni in contanti, ma si tratta di briciole in proporzione al nostro giro d’affari. Stiamo tentando di capire dove sono finiti i nostri soldi, ma i tecnici non ci hanno dato molte possibilità. Il denaro si è volatilizzato. Che Iddio maledica quei rapinatori”.

Altro che dolcetto o scherzetto, per la Bank of Singapore questo Halloween resterà nella storia come il giorno del satanico oblio informatico.

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G
Ma chi volete prendere per il culo? Questa storia è impossibile: dove si è mai visto un bambino di 13 anni che continua a credere in Halloween?
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J
Mio figlio ne ha 16 e ancora ci crede!