vaffanculo addio
14 Gennaio 2014
Doverosa premessa.
Non leggere se: non ti interessano i fastfood, hai creduto ai video-shock dei siti di denuncia sociale, commenteresti “io non amo cibarmi in nessuno dei due luoghi perché fa male”, il cancro, l’obesità, sei a dieta, sei un panda che si nutre di bambù, insomma, sei qui per rompere i coglioni.
C’è una disputa che va ormai avanti da diversi decenni. Una disputa che non ci fa dormire la notte e nemmeno il giorno, eccetto la pennica pomeridiana.
Una disputa che, in qualche modo, è ancora più aspra di quella che si ingenerò negli anni ‘80 tra gli scacchisti Karpov e Kasparov.
Una disputa che nemmeno George Crum, figlio di un fantino afroamericano e di una giovane pellerossa appartenente alla tribù degli Uroni, che nel 1853 iniziò a lavorare come cuoco presso il Moon Lake Lodge Resort di Saratoga Springs famoso per le sue ottime french fries, si sarebbe mai aspettato.
Sono più buone le patatine fritte di McDonald’s o quelle di Burger King?
Siamo qui per dimostrarvi che il paragone non è nemmeno ammissibile.
Il confronto comincia dai valori nutrizionali prelevati da siti segreti e non da quelli ufficiali:
In una porzione grande di Patatine Fritte McDonald’s ci sono 470 calorie.
Divisione Calorie: 44% grassi, 50% carboidrati, 6% proteine
In una porzione king di Patatine Fritte Burger King ci sono 480 calorie.
Divisione Calorie: 43% grassi, 53% carboidrati, 4% proteine
Come potete notare, fino ad un certo punto, le patatine di McDonald’s sembrano avere la meglio, portando con sé nel vostro organismo meno calorie, ma poi arriva il colpo di scena: i dorati tuberi tagliati a fiammifero griffati con la corona, contengono ben l’un per cento di grassi in meno.
Se non bastasse l’impietoso confronto calorico, scendiamo in dettagli molto più interessanti per il vero ghiottone.
Avete mai fatto caso a quanto siano più croccanti le patatine di Burger King?
L’uso dell’olio rifritto è stato regolato dalla Convenzione di Taipei nel 1999. Il summit mondiale ha stabilito un massimo consentito di 11 rifritture al giorno, tuttavia McDonald’s sembra fottersene altamente.
La prova sta nel fatto che le McPatate sono mosce. E, se non lo sono, lo diventano al quarto morso del panino con cui le state accompagnando. Questo non accade alle meno vendute concorrenti, le quali restano croccanti anche quando si freddano un po’. Per non parlare del take-away: se percorrete 3 chilometri in macchina dal fastfood a casa vostra, è molto probabile che le prime giungano sulla vostra tavola con la consistenza del caucciù, contrariamente alle seconde, che, anche fredde, si fanno ben volere.
Se ancora non siete convinti, ricordate che l’olio maggiormente rifritto modifica anche il gusto. A noi piace tanto quel buon sapore di batteria acida, tuttavia è bene ricordare che quando è troppo, vira sull’amarognolo, intaccando così quello sfizioso compromesso con salse e cetriolini che prende forma nel vostro palato. E la Coca Cola annacquata non aiuta certo a risolvere l’annoso problema.
Non vi basta? Le patate di Burger King piacciono anche alla Stiftung Warentest, una fondazione tedesca di assaggiatori e tester di cibo sano.
A margine, ricordiamo che pochi mesi fa, Burger King ha immesso sul mercato statunitense delle patatine light, ma a noi sinceramente non frega un cazzo.
"Oh quanto mi mancano le mie patatine!"
Antoine Thomas, 1682 - Gesuita e missionario belga in missione a Macao